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Progetto Legalità: Un'altra importante tappa del progetto -Incontro del 1 marzo 2019

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Un'altra importante tappa del progetto Legalità per gli studenti dell’Istituto “Bonomi-Mazzolari”.

A sottolinearne l’importanza la presenza del sindaco Mattia Palazzi, del procuratore capo della Repubblica Manuela Fasolato, del vescovo Marco Busca (sostituito da Marco Pirovano), del direttore della Gazzetta di Mantova Paolo Boldrini, dei rappresentanti delle Forze dell’Ordine e non ultimo di Francesco Iandolo del Coordinamento di Libera Avellino e presidente della cooperativa sociale Oasi Project che gestisce a Quindici il Maglificio 100Quindici passi, bene confiscato alla camorra, dove un gruppo di studentesse del settore Moda alcuni mesi fa ha trascorso una settimana di formazione.

Il dirigente scolastico Roberto Capuzzo ha ricordato l’importanza di vigilare sulla presenza delle mafie anche nel nostro territorio e Maria Regina Brun, referente provinciale di Libera e docente dell’istituto, ha ricordato Augusta Schiera, madre dell’agente Agostino Antonino, morta senza avere avuto risposta sui mandanti e gli esecutori dell'assassinio del figlio Nino e della nuora Ida.

Francesco Iandolo ha raccontato come il bene confiscato "Villa Alta Chiara", residenza dei boss Antonio e Adriano Graziano, sia entrato a far parte del patrimonio indisponibile del Comune di Quindici nel 2011 e da quel momento è maturato un progetto di riconversione con finalità sociali, sfruttando le possibilità garantite dalla legge di iniziativa popolare 109/1996.
Ha sottolineato la motivazione in base alla quale i beni confiscati non dovrebbero mai essere messi in vendita a privati, "perché una volta confiscati diventano Casa Nostra, appartengono all'intera comunità sociale". La struttura, oltre ad essere un luogo di produzione sta divenendo anche un luogo di formazione professionale, insieme ad opportunità per detenuti e apertura al territorio con iniziative culturali, campi di volontariato e servizi di ospitalità per gruppi.

Il procuratore Manuela Fasolato ha poi risposto alle domande del direttore della Gazzetta sulla presenza delle mafie, in particolare 'ndrangheta e camorra, nel Mantovano: smaltimento dei rifiuti, gioco d’azzardo, appalti ed edilizia sono gli ambiti dove esse sono più presenti. e che richiedono la massima attenzione da parte dei cittadini, giovani ed adulti perché ne va della nostra sicurezza sotto tutti i punti di vista, incluso il diritto alla salute.

Approfondimento

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